Pensiero scientifico magico

Articolo ispirato dal coronavirus

Pensiero scientifico e pensiero magico religioso

pensiero scientifico magico
quale direzione prendere -confusione mentale

Il pensiero scientifico e il pensiero magico religioso.
Siamo al 13 Marzo del 2020 , sono in casa da tre giorni , al terzo piano, di un palazzetto al Tuscolano. In casa ci sto bene e con piacere , il pc, i miei libri, il piano, lo smartphone, Lei mi fanno una bella compagnia. Fuori l’atmosfera è triste, angosciante, silenziosa. Un virus coronato imperversa , avanza inesorabilmente e occupa territori sempre più vasti. Il mondo sembra essere allo sbando, il nostro governo ha emanato il “coprifuoco” vietato di uscire da casa e di qualsiasi assembramento. Politici, scienziati e prelati si alternano in cattedra ma balbettano. Nessuno riesce a indicare la via della salvezza. Oggi 15/03/2020 Papa Bergoglio disobbedendo al divieto di uscire per strada, si è recato nella chiesa di San Marcello di via del Corso Roma, dove è custodito un antico crocifisso, dove Si sostiene che attorno al 1522, ai tempi del Papa Re , fu portato in processione e fermò una delle più gravi pestilenze che imperversava a Roma. Mentre medici e scienziati italiani, cinesi, americani, francesi sono consapevolmente investiti della responsabilità di sconfiggere il virus, altri sono ininterrottamente impegnati per far fronte alle troppe sepolture. I bollettini quotidiani ci aggiornano sulle cifre sempre in grande aumento di nuovi casi positivi, dei tanti nuovi deceduti, e dei tanti fortunati guariti. Ed ecco che un nuovo e antico rito si fa strada nella pancia e nella testa del popolo. La motivazione razionale che dà vita a questo rito, che si sta ripetendo quasi quotidianamente consiste nel ringraziare e sostenere il personale sanitario, che di questi tempi , per via del virus coronato è alle prese con un lavoro estenuante. I social, WhatsApp , sono riusciti facilmente a diffondere e potenziare in un istante il rito che ha portato le persone ad affacciarsi alle finestre, ai barconi, sui terrazzi e cantare, suonare, strillare, ballare coralmente e in maniera tribale con gli altri presenti sui palazzi e caseggiati confinanti. Questo rito , che ha stimolato una creatività popolare incredibile, è riuscito a farci sentire tutti uniti e forti, è riuscito a esorcizzare la paura e far posto alla speranza. Io stesso ho partecipato con la mia armonica a bocca, pur consapevole che stavo partecipando alla “danza della pioggia” dove s’invocava la pioggia perché dissetasse gli uomini e la terra e purificasse il mondo dal virus demonio .

scientifico pensiero magico
Castello di fantasmi

Le nevrosi ossessive
Vittorio Mendicino © (psicologo)
Roma 15/03/2020

Psicologo psicoterapeuta di Roma sud rif.: Metro A, Tuscolana, Porta Furba, Cinecittà, Quadraro
Via Marco Decumio,15 Roma Tel.3495760842

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