Indirizzo dello psicologo Vittorio Mendicino
psicologo, orientamento, scuola, modello teorico e pratico.
Gli autori (i maestri), le scuole che risiedono in un dato territorio tendono spontaneamente a sviluppare una propria specificità di pensiero che accomuna, aggrega e allea. Ne deriva che si dice, per esempio, il centro veneto di psicoanalisi o la scuola romana o quella siciliana per intendere una specifica qualità professionale. Anche a livello internazionale si ha la scuola argentina, quella francese, quella Inglese, gli indipendentisi.
L’indirizzo dello psicologo psicoterapeuta Dr. Vittorio Mendicino è Via Marco Decumio,15 Roma. L’indirizzo praticato invece è quello psicoanalitico.
Cura dei disturbi psicologici
Articolo sui disturbi psicologici .
Come nascono, come si curano con la psicoterapia.
Cura dei disturbi psicologici, relazionali e caratteriali con la psicoterapia. Articolo realizzato dallo psicologo Vittorio Mendicino e tratto prevalentemente dalle sue esperienze professionali come psicologo psicoterapeuta ma anche dallo studio e dal confronto con altri colleghi sull’argomento. Questo scritto utilizza un linguaggio comune, si utilizzeranno esempi e metafore per facilitare la comprensione al visitatore del sito
Prima di parlare della cura dei disturbi facciamo una premessa su come avviene la formazione dell’individuo e della “psiche mediamente sana, senza disturbi importanti“. Fin dalla nascita, ma anche prima, le esperienze psicofisiologiche a cui la vita va incontro, arrivano secondo un programma per lo più già predisposto su una gerarchia temporale, infatti possono avere successo se avvengono in un dato momento, prima e dopo di altri eventi. Il successo di alcuni eventi o fasi “fondamentali” dipende anche dal fatto che si verificano nel periodo “sensibile, quando possono iscriversi a livello organico. Le prime esperienze avvengono in un momento in cui “il territorio”, il cervello, l’organismo, è pronto; è in attesa di ricevere le istruzioni di cosa scrivere; contenuto che conterà molto anche sulle tappe successive. In altri termini la qualità della vita neonatale, descrive anche la vita della pre-infanzia, così come l’infanzia traccia la direzione della vita adolescenziale e così di seguito. La madre e la famiglia se per qualsiasi motivo non riescono a sintonizzarsi “in maniera bestiale” con la vita e la crescita del neonato, si genereranno piccoli deficit che poi potranno evolvere in disturbi veri e propri. Il piccolo dell’uomo per poter crescere sano, non ha tanto bisogno di quello che la cultura dominante pensa e dice, quanto di quello che ogni mammifero esige. Ha bisogno di vivere e crescere a contatto con una madre e una famiglia che ci “senta bene”, “che sappia sentire con tutti i sensi” ha bisogno di avere fratelli e sorelle, ha bisogno di una storia da raccontare e da interpretare. Questi bisogni primari non possono essere compensati con preziosi giocattoli tecnologici, vestitini griffati, diplomi.
I disturbi psichici “mentali”, a nostro avviso possono essere considerati come delle malattie in persone sane. Vengono suddivisi in disturbi più gravi: quelli psicotici “depressione maggiore, schizofrenia, paranoia”

E disturbi meno gravi: nevrosi in genere “ fobie, angosce, panico, manie, ossessioni, compulsioni, isterie. Molti disturbi poi vengono classificati come disturbi dell’umore, del carattere, alimentari, sessuali, evolutivi. I disturbi psicotici incominciano ad annidarsi nel soggetto molto prima dell’infanzia.
Durante il processo di crescita evolutivo,
incominciano a formarsi dei danni, questi spesso non sono talmente visibili da creare preoccupazione: capricci con crisi di pianto ,enuresi, tic, piccole fobie, ritardi, disturbi del sonno e dell’alimentazione, scarso interesse al gioco, iperattività o ipoattivita, vengono interpretate come espressione del carattere. In realtà l’approvigionamento e l’assemblaggio di quell’equipaggiamento che serve poi affrontare la vita: ”guadagnarsi da vivere e riprodursi”, incomincia ad essere insufficiente o mancante. Probabilmente i tasselli non sono stati messi bene in ordine uno dopo l’altro, qualcuno è mancante o difforme. Quando succede questo si verifica che il curriculum esperienziale dell’adolescente non riesce ad avere il peso necessario per andare a vivere nel luogo dove sono gli adulti uomini e donne. Ne consegue la conclamazione dei disturbi veri e propri. Alcuni disturbi possono manifestarsi sia prima che dopo l’adolescenza, ma la maggior parte dei disturbi compare attorno all’adolescenza.
Come psicologo sono fermamente convito che bisognerebbe avere più attenzione e impegno nel rimuovere o diminuire i motivi che creano i disturbi. Ma dobbiamo vedere anche come curare e aiutare i soggetti che hanno qualche disturbo e vivono in sofferenza. Ricordiamo che a seconda del contesto socioculturale e del periodo storico l’armamentario con cui si trattano i disturbi mentali è: il contenimento fisico, le punizioni corporali, le medicine (psicofarmaci) la psicoterapia e la magia.
Noi qui trattiamo della psicoterapia, convinto che sia lo strumento per eccellenza da utilizzare, nei casi gravi, può essere necessario l’abbinamento con gli psicofarmaci prescritti dallo psichiatra. La psicoterapia, per motivi economici e a volte per motivi culturali, non tutti possono permettersela. Come curare la depressione, la schizofrenia, e le psicosi in genere.
Come curare le fobie, il panico, le manie, le ossessioni.
Come curare le tendenze inconcludenti o a farsi del male.
Può la psicoterapia curare questi disturbi ?
Che cos’è la psicoterapia.
La psicoterapia è un’esperienza, un percorso, un viaggio: una relazione terapeutica fra il paziente e lo psicoterapeuta. Sono degli esercizi di accordatura, d’intonazione, è un lavoro di correzione delle stonature e delle disarmonie. “La confezione della psicoterapia” appare con degli incontri settimanali di 50 minuti, mediamente due incontri settimanali, fra paziente e psicoterapeuta. Il paziente viene invitato a dire tutto quello che pensa, che sente, che lo preoccupa, viene stimolato ad aprirsi come gli viene meglio , senza doversi preoccupare di apparire, a fronte della riservatezza professionale assoluta. Durante la seduta di psicoterapia “ad impostazione psicoanalitica” lo psicoterapeuta nell’ascoltare ed accogliere la realtà del paziente, analizza i “led”, che si accendono: le sensazioni, le parole, le associazioni, i sogni, e quant’altro. Interpreta e modella la seduta d’analisi in cooperazione e in conflitto con lo stile relazionale che il paziente, con i suoi disturbi esige. Monitora anche l’atmosfera e la “temperatura” che si crea durante la seduta. Lo psicoterapeuta quando cerca di curare i disturbi mentali, compie delle manovre che richiamano quelle del fabbro. Prima esamina la domanda e il materiale disponibile, poi si forma un’idea sul lavoro da fare e come farlo. Poi scalda o infuoca il ferro, successivamente lo modella, gli dà forma estetica bella, funzionale, orgogliosa. Quando i disturbi sono gravi e risalgono alle fasi più primordiali, richiedono una temperatura infuocata per essere lavorati, una relazione quasi pre-verbale. La cura dei disturbi meno severi, (nevrosi) deve avvenire sempre a una temperatura calda, ma non infuocata. La relazione psicoterapica comunque deve essere sempre toccante e non solo intellettualizzata.
Quando attraverso la psicoterapia si riesce ad arrivare a realizzare sedute con una comprensione ottimale, un senso di cooperazione e godimento, si parla di ”transfert positivo”. Si è in una fase in cui si riesce a camminare da soli, e a farsi apprezzare per come si sa camminare, quando succede questo nella seduta d’analisi, anche la vita quotidiana, la vita emotiva e relazionale scorre meglio.
Il termine “camminare” per come lo abbiamo usato richiama il significato di relazionare, il voler bene e il farsi voler bene.
Dopo questa fase appena descritta , nell’esperienza psicoterapica, di norma compare la fase emancipatoria. Il paziente diventa un piccolo grande psicologo. Il bisogno di esprimere, di difendere, la sua posizione, la sua identità diventa forte, ma a questo punto riesce a farlo con competenza. Esistono buoni moduli di psicoterapia, indicati per alcuni disagi, che richiedono una durata di tre, sei mesi, mentre la durata di un trattamento psicoterapico approfondito richiede alcuni anni di psicoterapia. Per alcune crisi, anche una singola seduta può essere risolutiva e capace di gettare una salutare luce nel caotico nervoso buio. La psicoterapia viene chiamata in soccorso, la dove c’è il caos emotivo: “torti, ingiustizie, mancanze, risolini, prese in giro, tensioni rabbiose, fobie, ansie, persecuzioni, ossessioni, depressioni,” spadroneggiano in perdita.
Il trattamento psicoterapico termina quando nella seduta d’analisi, si ristabilisce un qualche ordine e un’atmosfera vivibile migliore. Quando compare il convincimento, il possesso di alcune spiegazioni e comprensioni, l’accettazione e la conquista di una certa propria importanza, “ fortificazione e ottimizzazione dell’ IO unitamente alla capacità di riuscire a guadagnarsi il piacere e le piccole soddisfazioni.
Ritrovi di socializzazione e di risocializzazione
Psicologo psicoterapeuta di Roma Vittorio Mendicino.

L’orientamento psicoanalitico a sua volta può aderire alla psicologia dell’Io (Hartmann, Anna Freud, Kris) alla psicologia degli oggetti, (Klein) alla psicologia del Sé (Kohut).
L’indirizzo dello psicologo di Roma, cosi come quelli di altre città , deriva in gran parte dalla personale formazione professionale, dall’atmosfera culturale politica e religiosa che la città esprime.
Alcuni indirizzi di psicologi-psicoterapeuti si possono ottenere consultando Internet, altri sono sugli elenchi telefonici. Per chi ha necessità più specifiche può provare a farne richiesta all’ordine degli psicologi.

Alcuni professionisti psicologi si sono associati dando vita a indirizzi di psicologi di studi professionali associati.
Fino a qualche tempo fa per quanto riguarda la città di Roma, l’ubicazione degli studi di psicologia era concentrata nelle zone centrali: Parioli, Trastevere, Prati, Fiume, Salario, Nomentano. Oggi invece si trovano indirizzi di psicologi privati in ogni zona e in ogni quartiere. Da qualche anno, anche in diversi servizi ASL (CSM, consultorio, SERT) e comunali vi è lo psicologo (pubblico).
Lo psicologo migliore viene indicato dalla natura.
L’indirizzamento scolastico, di residenza, dello studio, di posta elettronica, e-mail, dello psicologo-psicoterapeuta, può corrispondere alle coordinate utili per poter localizzare l’oggetto del soggetto. Ma la ricerca non è così lineare e semplice come l’indirizzo del fornaio. All’indirizzo dello psicologo bisogna poter salire sul treno dell’intersoggettività e sciogliere i nodi degli inceppi presenti nelle diverse tappe evolutive del viaggio, prima di poter entrare nel regno dei grandi e nel magazzino degli oggetti buoni (è così, con l’emancipazione, anche psico-affettiva, che si combatte la sofferenza dei disturbi psichici). Questo per dire che l’indirizzo dello psicologo-psicoterapeuta non coincide tanto con il luogo dov’è la persona fisica dello psicologo, quanto col propositivo viaggio “relazione” che eventualmente assieme, paziente e terapeuta, realizzeranno nel setting analitico.
Psicologo e paziente intraprendono un percorso, dalla strada tortuosa e lunga e scandagliata, al termine del quale giungono non a rimedi scientifici ma a processi di elevazione personale.
Google Local trova lo studio dello psicologo
Studio professionale di psicologia e psicoterapia di Roma Sud.

Psychology in Rome, contacts: email or tel. phone number or mobile number or web site or address
L’indirizzo dello psicologo psicoterapeuta Dr. Vittorio Mendicino è in via Marco Decumio,15 Roma, segue un indirizzo psicoanalitico zona Roma Sud VII Municipio
In questo articolo il termine indirizzo viene associato ai termini orientamento, scuola, modello.
Possedere un indirizzo vuole dire anche avere un orientamento,
una direzione di marcia, un obiettivo, una direzione del vento, un metodo direzionale. La scuola di formazione implica anche un modello teorico e pratico di riferimento, ma ancor di più nel senso in cui viene qui utilizzato contiene dei moduli di formazione e di controllo messi appunto e validati dalle scuole di riferimento. Durante il percorso universitario la scelta dell’indirizzo di specializzazione riveste una importanza fondamentale. La scelta spesso viene influenzata dalle conoscenze e dalle esperienze personali, ma anche dalla propria personalità e dal proprio carattere. La scelta viene influenzata anche in maniera determinante dai costi formativi che le scuole per lo più private richiedono, per un arco di tempo che va dai 4/5 anni in su.
L’indirizzo giusto si trova dove c’è la via maestra.
Presentazione del libro sui single: Perchè si Diventa single

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