Crescere con una madre “sufficientemente buona” – Le basi del benessere psicologico
Un articolo informativo del Dr. Vittorio Mendicino, Psicologo e Psicoterapeuta a Roma
Crescere con una madre “sufficientemente buona” – Le basi del benessere psicologico Tel.3495760842
Nei primi anni di vita, ogni essere umano attraversa una fase molto delicata, in cui si gettano le basi della propria personalità, della capacità di stare al mondo e di creare relazioni sane. È in questo periodo che la figura materna — ha un ruolo fondamentale.
Lo psicoanalista Donald Winnicott ha parlato della “madre sufficientemente buona”, una figura affettuosa e presente che accompagna il bambino nella scoperta di sé e del mondo.
Cosa significa “madre sufficientemente buona”?
Assolutamente non si tratta di essere perfetti
La madre sufficientemente buona è una persona reale, che commette errori, ma che è in grado di riconoscere i bisogni del bambino e di rispondere in modo adeguato, protettivo e amorevole.

baci materni
All’inizio, il neonato dipende totalmente dagli adulti. La madre si adatta ai suoi bisogni: lo nutre, lo consola, lo culla. Con il tempo, questo adattamento si riduce gradualmente, permettendo al bambino di diventare più autonomo, ma sempre all’interno di una relazione sicura e protettiva .
Perché è così importante?
Quando un bambino cresce in un ambiente accogliente, con una madre “BUONA” impara a fidarsi degli altri e a sentire che i suoi bisogni possono essere ascoltati. Questo lo aiuta a sviluppare un senso stabile di sé, a gestire le emozioni e a costruire relazioni affettive sane nel corso della vita.
Al contrario, un ambiente troppo instabile, freddo o caotico può portare il bambino a chiudersi, a compiacere gli altri in modo eccessivo o a sviluppare insicurezze profonde.
Come si riflette tutto questo nella vita adulta?
Molte difficoltà che incontriamo da adulti — come ansia, relazioni complicate, insicurezze o difficoltà a esprimere i propri bisogni — possono avere le loro radici nelle prime esperienze di attaccamento.
Questo non significa “dare la colpa ai genitori”, ma piuttosto comprendere come siamo stati formati emotivamente, per poi iniziare un percorso di consapevolezza e crescita.
La psicoterapia come spazio per comprendere e ricostruire
Un percorso psicologico può offrire un’opportunità per esplorare con delicatezza queste esperienze passate, riconoscere i meccanismi che oggi ci limitano, e costruire una nuova relazione con sé stessi e con gli altri.
Anche se non abbiamo vissuto un’infanzia “ideale”, è sempre possi
bile lavorare per stare meglio, trovare un equilibrio interiore e sviluppare relazioni più autentiche e soddisfacenti.
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Dr. Vittorio Mendicino Psicologo Roma, Tuscolana, cinecittà,psicoterapeuta, iscrizione albo N°1055)