Disturbi mentali fobie semplici
Scheda sulle fobie curata per il web dallo Psicologo di Roma Dr Mendicino

Descrizione dei disturbi nevrotici semplici denominati fobie.
La fobia è un disturbo nevrotico , lo psicologo si trova molto spesso a dover trattare con questo tipo di disturbo .
La fobia è considerata un disturbo di tipo nevrotico, e si manifesta con una reazione psicofisica involontaria volta a soddisfare lo stato di angoscia e a proteggere dal pericolo “anche se è irrealistico).
Riguarda svariate situazioni, come di seguito riportiamo, caratterizzate tutte da una paura spropositata e irrazionale.
Tipo Animali: cavalli, cani, gatti, serpenti e topi; Questo sottotipo si manifesta generalmente
nell’infanzia. “il piccolo Hans” di (Freud).

Tipo Ambiente : fobia dei temporali, del vento, delle altezze, dell’acqua). In genere esordisce nell’infanzia.
Tipo Sangue-Iniezioni-Ferite: la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita, o dal ricevere un’iniezione, un prelievo.
Tipo Situazionale: fobia per autobus, metropolitana, tram, tunnel, buio, gallerie, ponti, ascensori, volare, guidare, o luoghi chiusi.
Altro Tipo: altre situazioni che causano la paura o l’evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, sentire ribrezzo, vomitare o contrarre una malattia.
Chi soffre di una fobia fa di tutto per evitare il contatto, o la vista dell’ oggetto fobigeno.
La fobia a seconda del contesto storico e culturale può assumere caratteristiche e forme diverse,
La vita quotidiana a causa della fobia subisce una grave limitazione anche se talvolta i familiari nemmeno se ne rendono conto.
Lo psicologo psicoterapeuta con dei trattamenti appropriati riesce a curare le fobie.

La fobia
La fobia specifica è definita dal DSM-IV attraverso i seguenti criteri diagnostici:
A) Paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifici (es. volare, altezza, animali, ricevere un’iniezione, vedere sangue).
B) L’esposizione allo stimolo fobico quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di attacco di panico situazionale o sensibile alla situazione. (Nei bambini l’ansia in genere viene espressa piangendo, con scoppi di ira, con irrigidimento, sbattendo piedi e mani, o con l’aggrapparsi al genitore)
C) La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole, ma non riesce a farci nulla. (Nei bambini questa caratteristica può essere assente)
D) La situazione (o le situazioni) fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio.
E) L’evitamento, l’ansia anticipatoria o il disagio nella situazione (o situazioni) temuta interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.
F) Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è almeno di sei mesi.
G) L’ansia, gli attacchi di panico o l’evitamento fobico associati con l’oggetto o situazione specifici non sono meglio giustificabili da un altro disturbo mentale.
Note: Alcune fobie sembra che non abbiano nessuna logica spiegazione ma hanno la capacità di invalidare chi ne soffre. Ricordo il caso di una ragazza , colta di bella presenza, con un buon impiego lavorativo che a un certo punto ha perso il lavoro e non è uscita più di casa per paura che qualche piccione potesse volare vicino a lei, questo pensiero la terrorizzava. Pur avendo affrontato nella vita prove di grande coraggio, di fronte al pensiero che un piccione potesse volare vicino a lei, si impietriva dalla paura fobica.
Fra i disturbi nevrotici la fobia è quella che risponde meglio al trattamento psicoterapico.
Per altri approfondimenti sulle fobie – disturbi dell’umore, depressione
Psicologo psicoterapeuta di Roma sud rif.:Metro A, Tuscolana, Porta Furba, Cinecittà, Quadraro, Don Bosco, Appio Tuscolano, Appia, Casilina,
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