{"id":24681,"date":"2021-10-07T14:31:39","date_gmt":"2021-10-07T14:31:39","guid":{"rendered":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/?p=24681"},"modified":"2025-03-14T16:10:02","modified_gmt":"2025-03-14T16:10:02","slug":"riflessioni-sul-modernismo-progressista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/?p=24681","title":{"rendered":"Riflessioni psicologiche sul modernismo progressista"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dimmi tu perch\u00e9<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">piccole riflessioni sul modernismo progressista<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Durante uno dei miei ritorni in Calabria a Nocera Terinese, mi sono ritrovato, come tante altre volte, a chiacchierare piacevolmente, con lo zio Ntoni, chiacchierate a carattere di amichevole svago, in tono politico filosofico; questo zio, secondo me, \u00e8 uno dei pochi depositari viventi di storia, usanze e cultura contadina di una volta. So che agli altri pu\u00f2 sembrare  un uomo all\u2019antica, arretrato e ignorante. Se apparisse in televisione verrebbe etichettato come un nauseante reperto museale, a me, invece, sembra una miniera d\u2019oro, un libro maestro e appena ne ho la possibilit\u00e0, ci chiacchiero con gusto e interesse.<br>Penso anche che nelle sue parole ci sia una visione del mondo diversa dalla mia: dove lui vede delle luci io vedo ombre e aspetti incondivisibili, ma questo lo ritengo fisiologico, glielo abbono, glielo condono volentieri.<br>Tra le tante storie e fatti di vita che, mi ha raccontato, mi ha colpito, in modo particolare, questa:<br>\u201cCorreva l\u2019anno 1948, Io  per vivere e poter mantenere la mia famiglia, lavoravo la terra in campagna. Allora, per poterlo fare, non c\u2019erano a disposizione tanti strumenti moderni come adesso, avevamo solo la zappa e la fatica, per poter coltivare e vivere, rd era tanta.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dimmi tu perhTra le tante storie e fatti di vita che, mi ha raccontato, mi ha colpito, in modo particolare, questa:<br>\u201cCorreva l\u2019anno 1948 io, per vivere e poter mantenere la mia famiglia, lavoravo la terra in campagna, allora, per poterlo fare, non c\u2019erano a disposizione tanti strumenti moderni come adesso, avevamo solo la zappa e la fatica, per poter coltivare e vivere, era tanta.<\/h3>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dimmi tu perh\u00e8<\/h3>\n\n\n\n<p>Ogni mattina, vedevo arrivare, nel terreno confinante Franco \u2018o russu e, assieme a lui, la fioca luce dell\u2019alba, che lasciava intravedere una piccola sagoma che accelerava il passo per mantenere l\u2019andatura dell\u2019adulto: era il figlioletto di sei anni.<br>Al ragazzino, durante tutta la giornata, il padre, gli faceva fare dei piccoli lavoretti: pascolava la capra, ne avevano solo una, (ricordo che si chiamava Betta), andava a prendere con la vozza (la brocca di coccio), l\u2019acqua alla sorgente, estirpava l\u2019erba \u201ccattiva\u201d dall\u2019orto.<br>Tutti piccoli \u201clavoretti\u201d, ma per un bambino di quell\u2019et\u00e0 risultavano, comunque, faticosi.<br>Al momento del pranzo, spesso mi ritrovavo a condividere quella mezz\u2019oretta con Franco e il figlio, ci mettevamo sempre accanto alla fontana sorgiva, all\u2019ombra del pioppo, per noi quello <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Ogni mattina, vedevo arrivare, nel terreno confinante Franco \u2018o russu e, assieme a lui, la fioca luce dell\u2019alba, che lasciava intravedere una piccola sagoma che accelerava il passo per mantenere l\u2019andatura dell\u2019adulto: era il figlioletto di sei anni.<br>Al ragazzino, durante tutta la giornata, il padre, gli faceva fare dei piccoli lavoretti: pascolava la capra, ne avevano solo una, (ricordo che si chiamava Betta), andava a prendere con la vozza (la brocca di coccio), l\u2019acqua alla sorgente, estirpava l\u2019erba \u201ccattiva\u201d dall\u2019orto.<br>Tutti piccoli \u201clavoretti\u201d, ma per un bambino di quell\u2019et\u00e0 risultavano, comunque, faticosi.<br>Al momento del pranzo, spesso mi ritrovavo a condividere quella mezz\u2019oretta con Franco e il figlio, ci mettevamo sempre accanto alla fontana sorgiva, all\u2019ombra del pioppo. Per noi quello era un momento sacro, come fosse la nostra messa domenicale.<br>Il ragazzino, come arrivava, si buttava a peso morto sull\u2019erba poi, con vivi movimenti, si stennicchiava, allargando le braccia che scomparivano nell\u2019erba; abbracciando la terra, sembrava volesse abbracciare la \u201cmadre natura\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"520\" height=\"292\" src=\"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/psicofisica.jpg\" alt=\" riflessioni psicologo\" class=\"wp-image-24682\" style=\"width:203px;height:114px\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/psicofisica.jpg 520w, https:\/\/psicologiaeterapia.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/psicofisica-300x168.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">psicologia sociale <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-medium-font-size\">Franco apriva \u2018o maccaturu (una specie di fazzolettone) dove era racchiuso il pranzo, prendeva il coltellaccio a serra manico come se dovesse fare chiss\u00e0 cosa, invece, gli serviva per tagliare un pezzettino di caso (formaggio di capra) grande quanto un\u2019unghia per darlo al figlio.  Poi, con tanta cura, prendeva un pezzo di pane fatto in casa e gli dava pure quello; era tutto quello che poteva donare, tutto quello che aveva.<br>La cosa che pi\u00f9 mi \u00e8 rimasta impressa di questo nostro rito, ricordo ancora come fosse oggi, \u00e8 quando Franco puliva la cipolla: la crozza (la testa) la mangiava tutta lui, altrimenti non avrebbe avuto abbastanza forza per continuare a lavorare nel campo, il gambo (che di solito lo buttiamo), lo dava al figlio affinch\u00e9 lo mangiasse.<br>Questo ragazzino ha vissuto con il padre e in questo modo tutta la sua prima giovent\u00f9, poi \u00e8 cresciuto e diventato grande, si \u00e8 fatto una posizione, oggi, come si suole dire \u00e8 \u201cqualcuno\u201d.<br>Costruisce case, strade e palazzi, ha messo su un\u2019amorevole famiglia, i figli sembrano promettere bene, sono molto uniti tra loro e hanno la \u201ctesta sulle spalle\u201d e per giunta ama con tutta l\u2019anima quegli stessi genitori che gli hanno fatto passare un\u2019 infanzia con tanti sacrifici e fatiche.<br>I figli di Cianca Forte, invece, sono cresciuti avendo avuto sempre tutto, ogni \u201cben di Dio\u201d, sono andati a scuola, hanno studiato, hanno avuto la governante che si occupava di loro e non gli faceva mancare nulla, eppure, il primogenito \u00e8 uno sbandato, mezzo drogato, l\u2019altro si \u00e8 sposato, separato, risposato e riseparato, sta sempre a litigare col fratello, il padre e la madre, insomma un vero disastro\u2026<br>Dimmi tu, adesso, perch\u00e9\u2026Dimmi tu, che fai lo psicologo a Roma, perch\u00e9\u2026\u201d.<br>Non \u00e8 facile rispondere alla domanda dello zio Ntoni e forse non esiste una risposta precisa e definitiva. Tuttavia penso di essermi formato un\u2019idea in merito, abbastanza chiara, capace di processare il quesito e di estrarre una risposta convincente.<br>Sul mio cammino ho incontrato validi maestri e buoni libri, ma ho dovuto ugualmente cercare da me nell\u2019inconscio, nei \u201cgruppi\u201d e nella pazzia. Oggi penso di poter rispondere e dire la mia<br>Voglio, per\u00f2, riservarmi la facolt\u00e0 di fornire ed esplicitare questa risposta, in maniera circostanziata, pi\u00f9 in l\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Approfondimenti<a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/dp\/ASIN\/B095GNPL27\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> su alcuni aspetti del &#8220;modernismo progressista&#8221; possono essere rintracciati nel libro : Perch\u00e8 si Diventa Single.<\/a><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code>              Vittorio Mendicino\n              info@psicologiaeterapia.it\n             Roma Luglio 2005<\/code><\/pre>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">Vedi al<a href=\"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/psicologo-roma\/articoli\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/psicologo-roma\/articoli\/\">tri articoli dello stesso autore<\/a> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/psicologiaeterapia.it\">Riflessioni psicologiche sul modernismo progressista alla homepage di psicologia e terapia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dimmi tu perch\u00e9 piccole riflessioni sul modernismo progressista Durante uno dei miei ritorni in Calabria a Nocera Terinese, mi sono ritrovato, come tante altre volte, a chiacchierare piacevolmente, con lo zio Ntoni, chiacchierate a carattere di amichevole svago, in tono politico filosofico; questo zio, secondo me, \u00e8 uno dei pochi depositari viventi di storia, usanze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-24681","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli-di-psicologia"],"blog_post_layout_featured_media_urls":{"thumbnail":"","full":""},"categories_names":{"12":{"name":"articoli di psicologia","link":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/?cat=12"}},"tags_names":[],"comments_number":"0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24681","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24681"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27887,"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24681\/revisions\/27887"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/psicologiaeterapia.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}