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Fobie semplici

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            La fobia è considerata un disturbo di tipo nevrotico, si manifesta con una reazione psicofisica involontaria volta a soddisfare lo stato  angoscia e a proteggere dal pericolo “anche se è  irrealistico).

Riguarda  svariate situazioni, come di seguito riportiamo,caratterizzate tutte una  paura spropositata e irrazionale.

Tipo Animali: cavalli,cani, gatti, serpenti e topi; Questo sottotipo si manifesta  generalmente nell'infanzia. “il piccolo Hans (Freud)”.

Tipo Ambiente :  fobia dei temporali, del vento, delle altezze, dell'acqua,...).  In genere  esordisce nell'infanzia.

Tipo Sangue-Iniezioni-Ferite: la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita, o dal ricevere un'iniezione, un prelievo.

Tipo Situazionale:  fobia autobus, metropolitana, tram, tunnel, buio, gallerie, ponti, ascensori, volare, guidare, o luoghi chiusi.

Altro Tipo: altre situazioni che causano  la paura o l'evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare,sentire ribrezzo, vomitare o contrarre una malattia.

 Chi soffre di una fobia fa di tutto per evitare il contatto, la vista dell’ oggetto fobigeno.
 
La fobia specifica è definita dal DSM-IV attraverso i seguenti  criteri diagnostici:
A) Paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici (es. volare, altezza, animali, ricevere un'iniezione, vedere sangue).
B) L'esposizione allo stimolo  fobigeno quasi invariabilmente provoca una risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di attacco di panico situazionale o sensibile alla situazione
. (nei bambini l'ansia in genere viene espressa piangendo, con scoppi di ira, con irrigidimento,sbattendo piedi e mani, o con l'aggrapparsi al genitore)
C) La persona riconosce che la paura è eccessiva o irragionevole, ma non riesce a farci nulla. (nei bambini questa caratteristica può essere assente)
D) La situazione (o le situazioni) fobica viene evitata oppure sopportata con intensa ansia o disagio.
E) L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nella situazione (o situazioni) temuta interferiscono significativamente con le normali abitudini della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la fobia.
F) Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è almeno di sei mesi.
G) L'ansia, gli attacchi di panico o l'evitamento fobico associati con l'oggetto o situazione specifici non sono meglio giustificabili da un altro disturbo mentale.

L a vita quotidiana a  causa della fobia comune  subisce una grave limitazione  anche se talvolta i familiari nemmeno se ne rendono conto

www.psicologiaeterapia.it    Dott: Vittorio Mendicino (psicoterapeuta)  info@psicologiaeterapia.it

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